La frase " Last Call !" (Ultima chiamata) evoca una quantità di diverse emozioni
a tarda ora, in un'osteria o club. La notte sta per finire; è un momento triste.
Ma ora c'è un significato nuovo!
"Last Call" è un grido di speranza per tutti quelli che vogliono swingare, coloro che va-
gano nella notte alla ricerca del Boogie Woogie ,ma non possono vivere senza il blues.
Al contrario del loro nome , i Last Call vi danno mille ragioni per NON finire la notte!
La loro calda miscela di New Orleans Rythm&Blues, Boogie, Swing, Zydeco e
Tex-Mex è entusiasmante per gli appassionati del blues.
La band dei "Last Call" è da cinque anni sulla scena, in piccoli clubs e grandi festi-
vals in Belgio, Olanda, Germania, Austria ed Italia, suonando ogni volta come se fosse
l'ultima.
Nel 1996 è uscito il loro primo album
"Call Of The Wild" (MW2022) che è stato accolto
favorevolmente sia dalla stampa che dal pubblico.
cd “Time To Move !” (MW2027) Dall'anno scorso c'è un nuovo chitarrista nella band, Luke Alexander, precedente-
mente con gli "Eletric Kings", (che si sono sciolti quest'anno). Così sul palco, tra questo
suonatore delle sei corde e Steve "Dynamite" Wouters (Batteria) e Stefan Boret (basso ) piroetta Henk Van der Sypt (voce, fisarmonica e armonica) come un ballerino
indemoniato , ma con una simpatia e una carica da infuocare l'atmosfera.
La band ha un forte impatto sul pubblico, non solo per la sua musica trascinante e
dai ritmi incalzanti, ma anche per la forte spettacolarità, con cui riescono a coinvolgere
pure gli ascoltatori "più distratti", magari facendoli suonare un tamburello o cantare con
loro sul palco!
Impossibile non saltare e non godersi la loro esibizione!
Volevate i fuochi artificiali? Eccovi serviti.!!!